Acquerello e china

 Le tecniche dell’acquarello vengono insegnate attraverso esercizi che possono prendere spunto dai “carnets de voyage”, da foto di interni, ritratti, e paesaggi passando per lo studio dal vero di natures mortes e fiori.

 FIORI E FRUTTA 

Attraverso composizioni di fiori in studio, e natures mortes o prendendo spunto da fotografie, si esplora come sfumare  il colore alla prima o a strati.

    

                         

Lucia B.,Iris e Oggetti dal vero, acquarello su carta

 

 

PAESAGGI E “CARNET DI VOYAGE” 

Si usano diversi procedimenti e strumenti : lavori su carta bagnata e secca, uso della gomma per mascherare, del pennello a ventaglio, uso della china, o di materiali particolari al fine di arricchire i propri strumenti espressivi.paese-acquerello-sm

 

 Si vedrà in particolare come rendere gli effetti dell’acqua e del fogliame, o del prato. Varie graniture  di  carte (ruvida, liscia ecc…) verranno adoperate a seconda dei temi in modo da variare le modalità espressive.

RITRATTIritratto-maschile-acquerello-sm

   Si studierà la figura, cercando di vedere come rendere il colore della carnagione e le sue diverse sfumature.

 

  Arianne P., Annalisa,  ragazzo      

 

EFFETTI PARTICOLARI

L’uso di materiali e procedimenti più particolari permetteranno di sperimentare altri mezzi espressivi attraverso  tematiche varie.

Lucias B.acquerello-bosco

  Lucia B., Alberi,  acquarello.

 

 

 

 

 LA TECNICA GIAPPONESE SUMI-è

Attraverso l’uso dei pennelli da calligrafia, della china e della carta di riso, ci si può  cimentare  con l’affascinante tecnica tradizionale giapponese ”sumi-è”, che si fonda su un approcio più gestuale della pittura.calligrafia-giapponese-10

 foglie-china-giapponese-sm

Una serie di esercizi su temi tratti dal repertorio della pittura nipponica (uccelli, bambù, fiori. ecc… ) permetterà di scoprire il fascino di questa tecnica orientale ancestrale.

  Beatrice A., Fiori, acquarello

 

 

 

 

Chiara, copia da da Hokusai, china 

LAVIS (LAVATURA)

paesaggio-seppia-smMolto usata dai paesaggisti del ’600, in studi preparatori e bozzetti,  la tecnica del “lavis” (lavatura)  a china seppia o nera offre una transizione interessante fra disegno e colore basandosi sulla diluzione delle diverse tonalità.

Lucia, china seppia